Come cambiare fornitore di luce e gas: tempi, costi e regole ARERA
Cambiare venditore in Italia: cosa serve, tempi dal 1° del mese, ripensamento di 14 o 30 giorni, penali, fine delle tutele graduali e contratti non richiesti.
Molte famiglie italiane pagano la luce senza sapere con quale servizio sono fornite: mercato libero, Servizio a tutele graduali o, per i clienti vulnerabili, maggior tutela. È un’informazione che vale la pena recuperare adesso, perché il Servizio a tutele graduali finisce il 31 marzo 2027. E perché cambiare venditore, quando conviene, richiede meno fatica di quanto si pensi.
Prima di tutto, la bolletta
Tutto quello che serve è scritto lì. Cerchi:
- il codice POD per la luce (inizia con IT) e il codice PDR per il gas;
- la potenza impegnata, spesso 3 kW;
- il consumo annuo: in kWh per la luce, in Smc per il gas;
- il servizio con cui è fornito: mercato libero, tutele graduali o maggior tutela (clienti vulnerabili).
Se una voce non le è chiara, la nostra guida alla bolletta le mostra dove si trova.
Dove confrontare
ARERA non vende energia: stabilisce le regole su tempi del cambio, contratti, reclami e bonus sociali. Per il confronto mette a disposizione il Portale Offerte (ilportaleofferte.it), gestito da Acquirente Unico: è neutrale, non incassa commissioni e permette di cercare per comune o CAP, oppure con SPID sui propri consumi storici. Esistono poi comparatori privati, che trova nella pagina confronta con i link partner indicati come tali. In ogni caso confronti la spesa annua sui suoi consumi reali, non su quelli di un “cliente tipo”.
Un termine di paragone utile sono le offerte PLACET: dal 1° marzo 2018 ogni venditore deve proporne una a prezzo fisso e una a prezzo variabile, con condizioni contrattuali standard.
Chi fa cosa
ARERA lo riassume così: dopo aver scelto l’offerta, “è sufficiente stipulare il nuovo contratto”. È il nuovo venditore ad avviare il cambio (switching) e il recesso dal vecchio contratto. Lei non deve disdire nulla.
Il contatore resta lo stesso, il distributore locale anche, e nessun tecnico deve venire a casa. Per il gas, se il contatore non è telegestito, comunichi l’autolettura a ridosso del cambio: vecchio e nuovo venditore useranno la stessa lettura, così non paga due volte gli stessi consumi.
Il calendario del cambio
Secondo ARERA servono di norma da uno a due mesi. I cambi avvengono sempre il primo giorno del mese: se il nuovo venditore attiva la procedura entro il 10, il passaggio decorre dal 1° del mese successivo. La data prevista deve essere scritta nel contratto.
C’è un dettaglio che allunga i tempi. Per i contratti firmati a distanza o fuori dai locali commerciali, il nuovo venditore aspetta che finisca il periodo di ripensamento prima di avviare lo switching, a meno che lei non chieda espressamente l’attivazione anticipata. Un contratto firmato online il 28 settembre, per esempio, parte in genere il 1° dicembre: più di due mesi dopo.
Ripensamento, penali e depositi
Se ha firmato a distanza (online, al telefono) o fuori dai locali commerciali, ha 14 giorni per ripensarci senza costi. Se il contratto è nato da una visita a domicilio non richiesta o durante un evento promozionale, i giorni diventano 30.
Cambiare venditore, spiega ARERA, in generale non ha costi. Può esserci un deposito cauzionale se il nuovo contratto lo prevede, e in alcuni casi l’imposta di bollo. Le offerte a prezzo fisso con durata definita possono prevedere una penale per recesso anticipato: vale solo se il contratto ne indica l’importo massimo e lei l’ha approvata espressamente.
Tutele graduali: decidere con i numeri, non con la fretta
Dal 1° luglio 2024 i clienti domestici non vulnerabili che non avevano scelto un’offerta sono stati assegnati, zona per zona, al Servizio a tutele graduali, con venditori scelti tramite asta come Enel Energia, A2A Energia, Hera Comm, Edison Energia e Iren Mercato. Il servizio dura fino al 31 marzo 2027; dopo, ARERA indica che il cliente resta con lo stesso venditore, sulla base della sua offerta di mercato libero più favorevole.
Il prezzo delle tutele graduali segue il PUN e nasce da aste tra venditori, quindi non è detto che un’offerta del mercato libero costi meno. Prima di lasciarlo, confronti il suo prezzo attuale con le offerte, sulla spesa annua. Se trova di meglio, può uscire quando vuole esercitando il recesso.
I clienti vulnerabili mantengono il servizio di maggior tutela per la luce e il servizio di tutela della vulnerabilità per il gas. Sono vulnerabili gli over 75, chi riceve un bonus sociale, chi usa apparecchiature medico-terapeutiche alimentate a energia elettrica, le persone con disabilità ai sensi della legge 104/92, chi vive in abitazioni di emergenza dopo una calamità o su isole minori non interconnesse. Possono passare al mercato libero e chiedere di tornare in tutela in ogni momento.
Contratti non richiesti e venditori insistenti
Non firmi nulla sulla porta di casa e non comunichi il codice POD o PDR a chi la chiama senza che lei l’abbia chiesto. Si faccia mandare l’offerta per iscritto e la confronti con calma. Se non vuole più ricevere telefonate commerciali, può iscrivere il suo numero al Registro pubblico delle opposizioni.
Se si ritrova un contratto che non ha mai firmato, faccia subito reclamo scritto al venditore. Le regole ARERA sui contratti non richiesti (delibera 228/2017, aggiornata nel 2024) prevedono la conferma del contratto e una procedura di ripristino con il vecchio venditore, a cui aderiscono i venditori elencati sul sito dell’Autorità.
Se il venditore fallisce
La luce non si spegne. Se resta senza venditore per cause che non dipendono da lei, per esempio un fallimento, la fornitura passa in automatico a un servizio di ultima istanza: maggior tutela per i vulnerabili, tutele graduali per gli altri clienti domestici. Ci resta finché non firma con un nuovo venditore.
Reclami e conciliazione
Il primo passo è sempre un reclamo scritto al venditore. Se la risposta non la soddisfa, il Servizio Conciliazione di ARERA è gratuito e si attiva online. Il tentativo di conciliazione è condizione di procedibilità per rivolgersi al giudice, e l’accordo raggiunto ha valore di titolo esecutivo. Per informazioni sui suoi diritti risponde lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente, al numero verde 800.166.654.
Da dove partire
Se ha dubbi sulla sicurezza del cambio, la nostra guida Cambiare fornitore di luce e gas è sicuro? risponde punto per punto. Se invece ha la bolletta sotto mano, confronti le offerte sui suoi kWh e Smc. E se sceglie un prezzo fisso, segni la scadenza con l’avviso gratuito: le scriveremo due mesi prima.
Fonti
- ARERA: Quanto tempo serve per passare dal vecchio al nuovo venditore? (2026-09-28)
- ARERA: Cambiare venditore ha un costo? (2026-09-28)
- ARERA: Cosa occorre fare per cambiare venditore? (2026-09-28)
- ARERA: Nel mercato libero posso rimanere senza elettricità? (2026-09-29)
- ARERA: Fine della tutela di prezzo per l'elettricità (2026-09-29)
- ARERA: Il Servizio a tutele graduali (2026-09-29)
- ARERA: Delibera 228/2017/R/com (TIRV), contratti non richiesti (2026-09-29)
- ARERA: Servizio Conciliazione (2026-09-28)
Dati verificati il 29 settembre 2026.